STORIA e LETTERATURA

Storia


2020-02-09
San Pietro Infine,un doveroso e suggestivo viaggio nella memoria

2020-01-25
Perché emigrano gli italiani oggi

2019-09-15
Alcune notizie in merito alla "Messa con Processione della Rancanessa"

2019-08-06
Un fulmine d'amore

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Il mio primo Natale Canadese

2019-06-21
Santa Nardelli e una parte della sua storia

2019-06-11
Anni 1900,Pietro Nardelli e famiglia

2019-03-21
Un'altra presentazione del libro di M. Zambardi

2019-03-14
L'Abate di Montevergine Don Ramiro Giuseppe Marcone

2019-01-22
Presentazione del libro di M.Zambardi sul brigante Domenico Fuoco

2019-01-13
Il capobrigante Domenico Fuoco

2018-12-10
L'eccidio della Colonna Gamucci

2018-12-05
Lavorazione e tecnica della stramma

2018-11-18
Successo per il convegno di Don Antonio (17-11-2018)

2018-10-14
Il romanzo storico di Francesco Venditti

2018-09-20
L'esperienza di un italiano fuori casa

2018-09-01
In ricordo di Don Antonio Colella

2018-07-15
Racconto in breve da Gilda Di Raddo

2018-06-23
Italy-Culture,Society and Religion

2018-06-01
Presentato il libro di Francesco Venditti

2018-05-27
Interessante relazione di Mauruzio Zambardi a Cassino

2018-04-20
In ricordo dello scrittore Armando Zambardi

2018-03-11
Convegno ''Legami, Amerigo Iannacone e gli amici Ad Flexum

2018-03-03
Interessante relazione di Maurizio Zambardi a Cassino

2018-02-17
Cronaca Monastero Cassinese

2018-02-13
San Pietro Infine, un doloroso e suggestivo viaggio nella memoria

2017-12-20
Associazione ad Flexum di San Pietro Infine

2017-12-06
Escursione su Monte Lungo

2017-11-12
Presentazione del libro''La guerra dimenticata''

2017-09-18
In Piazza Risorgimento sorge anche una targa

2017-05-11
''C'ero anch'io -Un'autobiografia o quasi''

2017-03-18
Monte Sambúcaro ( o Sammucro ).

2017-03-13
Perché '' Gesenove " ?

2017-03-09
Perché la località “Porzesa” di San Pietro Infine ha questo nome?

2017-03-05
Presentazione dei libri su San Pietro Infine e Cassino

2017-03-01
Presentazione di due Volumi a San Pietro Infine

2017-02-22
Perché si chiama ''Grotta degli zingari''

2017-02-20
È più corretto scrivere “Sanpietrese” o “Sampietrese”?

2017-02-19
Tommasino Comparelli,poeta e filosofo sanpietrese

2017-02-12
Costruzioni agro pastorali su Monte Sambúcaro

2017-02-04
Una delle tante dolorose storie della guerra

2017-01-31
i ruderi di San Pietro Infine

2017-01-27
Storia di Simeo e Lucia Perrone

2017-01-26
Una troupe della National Geographic tra ruderi della vecchia San Pietro Infine

2017-01-16
Le spoglie di Antonio Vecchiarino

2017-01-09
San Pietro Infine, settanta anni fa

2017-01-08
Serra di Rocca Romana

2016-12-23
Calendario "AD Flexum " 2017

2016-12-12
Scoprimento di Eroici Soldati Statunitensi

2016-12-08
Museo a cielo aperto

2016-12-03
L'origine del nome di San Pietro Infine

2016-11-26
Gli scavi archeologici dell'antica "Aquinum"

2016-11-24
Ruderi della Chiesa Sant'Eustachio

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Un po di storia del Monumento

2016-10-03
Estemporanea di pittura a San Pietro Infine

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Avvocato Giuseppe Sciortino del foro di Montreal

2016-06-16
L'inebriante profumo delle zagare

2016-04-24
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Porta della chiesa San Sebastiano

2016-04-01
Piccola storia della chiesa di San Sebastiano

2016-03-13
Presentazione dei volumi Daniele Baldassare

2016-02-14
Due libri di giovani autori

2016-01-10
150 anni fa moriva il Capitano Gustavo Pollone

2015-11-08
In ricordo di Paolo Bianco (Barone)

2015-10-13
Giorno di Colombo nei U.S.A.

2015-09-30
A cura di Peppino Vendittelli

2015-06-03
La Madonna di Canneto in visita a San Pietro Infine

2015-04-03
Il cannone del Parco della Memoria Storica

2015-02-08
Presentazione libro la Strage di Caiazzo

2014-11-12
San Pietro Infine nel film ''Addio alle Armi'' del 1957.

2014-11-08
GLI ECCIDI TEDESCHI DI SAN PIETRO INFINE

2014-08-07
Emigrazione italiana in Svizzera

2014-07-15
Recensione di Aldo Cervo

2014-05-03
Gita culturale - recreativa in Puglia

2014-04-24
Emigrazione italiana in Canada

2014-04-01
Emigrazione Italiana negli Stati Uniti d'America

2014-01-12
Caffé letterario" nel Bar Zambardi

2011-12-04
San Pietro Infine, la Pompei del 900

2011-06-21
Un Ulisse dei nostri tempi

2011-02-04
San Pietro Infine '' cultore e difensore della storia ''

2010-07-11
The Circle He Drew Around Us

2009-09-10
5 settembre Convegno sull'Abate Marcone

2009-01-14
Personaggi storici di San Pietro Infine

San Pietro Infine,un doveroso e suggestivo viaggio nella memoria

2020-02-09

di Elisabetta Colangelo

E’ l’inverno del 1943. A pochi chilometri da Cassino, la piccola comunità di San Pietro Infine conduce un’esistenza tranquilla, povera, sonnolenta. La vita dei campi, le bestie cui badare, i bambini. La gente ignora di trovarsi un luogo strategico della campagna militare degli alleati che risalivano la penisola dopo lo sbarco in Sicilia.
Siamo nei mesi immediatamente successivi all’ 8 settembre 1943, data della comunicazione ufficiale dell’Armistizio, quando gli equilibri in essere fino a quel momento cambiarono.

Gli americani, gli inglesi, i francesi e tanti altri popoli che prima facevano parte delle fila nemiche, diventarono di colpo amici degli italiani. I tedeschi invece divennero nemici. L’avanzata dell’esercito alleato si faceva sempre più massiccia e pressante. Lo scopo era quello di ricacciare indietro i tedeschi.
Divenne dunque essenziale per i tedeschi creare uno sbarramento, per evitare l’avanzata degli alleati. Essi organizzarono un apparato difensivo di notevole rilievo: arrivarono nel paese, trasformandolo in luogo di comando, sequestrarono automobili, asini, muli, ogni arma da fuoco posseduta dalla popolazione civile. Presero gli uomini, costringendoli a scavare trincee e trasportare munizioni. Fu infine dato l’ordine di evacuare il paese.
Molti abitanti erano recalcitranti a lasciare il territorio, a separarsi dalle case e dai loro pochi averi, così trovarono rifugio nelle grotte che essi stessi scavarono poco distante dal centro abitato. Vennero scavate, nel pavimento delle grotte, delle fosse che avevano una grandezza strettamente necessaria a contenere una persona distesa in modo da salvare gli uomini dal reclutamento tedesco.

Molti abitanti trovarono la morte nelle grotte colpite in pieno nei combattimenti. Esse furono via via ampliate, si scavarono diverse uscite, collegamenti e cunicoli. La vita nelle grotte era molto dura, il cibo e l’acqua scarseggiavano, il freddo si faceva sentire. La notte si dormiva gli uni addossati agli altri per difendersi dalle temperature glaciali, l’aria era irrespirabile.
Tra l’8 e il 17 dicembre del 1943 il paese si trovò al centro di un’atroce battaglia tra tedeschi e truppe alleate. Un’incessante bombardamento dell’artiglieria americana distrusse il paese pressoché totalmente. Il tributo che la comunità di San Pietro Infine pagò fu altissimo, 135 persone su una popolazione di meno di duemila anime restarono uccise durante i combattimenti. La 36° divisione americana “Texas” subì la perdita di circa 1.000 uomini e altrettante perdite si stimano tra le fila tedesche.

La vita di quel lembo di terra, così tranquillo, ai confini tra Campania, Molise e Lazio, fu stravolta per sempre.
La comunità sopravvissuta realizzò ben presto che non sarebbe stato possibile ricostruire il paese distrutto e si adoperò per farlo a valle con un nuovo abitato. Le macerie del tranquillo, soleggiato paese che fu, sono rimaste dov’erano, ad imperitura memoria della barbarie di quella guerra e di tutte le guerre.
Nel 2008 è stato inaugurato il Museo Parco della Memoria Storica, ideato e realizzato dalle Officine Rambaldi di Carlo Rambaldi. Il percorso, nella penombra di un vecchio frantoio, ripercorre la storia di questa semplice comunità. Il visitatore è avvolto dalla suggestione di questi luoghi, traspare l’attaccamento alla terra, il dolore e la devastazione della guerra. La visita si conclude con la proiezione di un filmato estratto da “The battle of San Pietro” girato dal regista John Houston al seguito delle truppe alleate.

La nostra guida ci accompagna a visitare le rovine del paese. Partiamo dalle Grotte della Valle, dove la popolazione trovò rifugio. Non è difficile, anche in una giornata serena, di sole splendente come quella in cui visitiamo il parco, immaginare il freddo, le privazioni, le sofferenze patite da quella popolazione. Percorriamo le vie del paese distrutto, i vicoli, le scalinate che si inerpicano lungo tutto l’abitato, la chiesa, le botteghe, il palazzo dove erano d’istanza i tedeschi, le case coi balconi, i tetti sfondati, i camini che danno più di ogni altra cosa il senso della vita che qui si svolgeva e che d’improvviso fu spazzata via .

Un viaggio nella storia, nella memoria di una comunità che, come tante altre in quegli anni, pagò un tributo altissimo alla guerra. Un viaggio nelle emozioni che vale la pena compiere.

Questo sito é stato realizzato da Vittorio Verrillo (vive@sanpietresiallestero.com)
Hanno contribuito: Anna Maria Barone, Frank Verrillo, Margherita Rainone, David Verrillo
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