PHOTO | San Pietro Infine paese " fantasma " ?

 
San Pietro Infine paese "fantasma"? Parrebbe proprio di si, almeno a tener conto della bizzarra posizione geografica del piccolo centro alto campano, situato a meno di 500 metri dal confine col vicino Lazio, dove inizia il territorio di San Vittore Del Lazio, appunto: le chiamate di pronto intervento effettuate dai cittadini per le diverse bisogne infatti, si trasformano in una vera e propria roulette, dove le responsabilità dell'intervento, sia esso del 115, del 112, 113 o 117 vengono rimpallate fra centri di comando spersi fra tre Regioni, a voler contare anche il vicinissimo Molise. Accade dunque ad esempio che, come 36 ore fa, quando il maltempo furioso che sta flagellando il centro della penisola imperversava alla grande, se una cabinetta Enel in zona San Cataldo inizia a dar fuori di matto, con microesplosioni, corto circuiti, lampi di luce azzurrognola e mercanzia assortita che non aiuta certo le coronarie dei residenti, non si sappia a quale distaccamento dei Vigili del Fuoco rivolgersi. L'avvenimento dell'altra sera, di per sé tutto sommato risibile, almeno in quanto ad effetti e danni oggettivi, è solo l'ultimo di una lunga trafila che ha visto via via chiamate in causa la Polizia Stradale per gli incidenti, la stessa Benemerita (anche se il comando stazione di Mignano Montelungo è decisamente attivo sul territorio) e finanche il Corpo Forestale dello Stato, quando la stagione estiva mostra il suo aspetto peggiore, quello degli incendi boschivi. Insomma, San Pietro Infine paga pegno come e forse più di altri centri alla sua posizione di confine. I ponti radio che smistano le chiamate sono come i bussolotti del Lotto: una volta, in caso di richiesta di ambulanza, risponde l'Ares-Linea Bianca Frosinone, un'altra la chiamata viene smistata all'ospedale di Venafro, un'altra ancora la risposta è campana. Inutile sottolineare come, in casi simili, sia sempre altissimo il rischio che quella confusione, quella manciata di minuti in più che si perde per stabilire chi debba portare soccorso, potrebbe risultare oggi una burletta, domani un noioso intoppo, dopodomani una tragedia. Il consiglio per gli stremati cittadini è di dotarsi dei numeri fissi, quelli specifici di ogni ufficio. Sarà una spesa in più, ma, almeno, se servisse una barella, non si dovrebbe aspettare che il suo ospite passi ad aver bisogno di una bara. di Giampiero Casoni E-mail: giamp27@libero.it
 
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